MCP SharePoint: il tuo Agente AI ora parla con i tuoi documenti aziendali

MCP SharePoint: il tuo Agente AI ora parla con i tuoi documenti aziendali
mcp sharepoint su aisuru.com

Oggi rilasciamo in open source mcp-sharepoint, un server MCP (Model Context Protocol) che permette a qualsiasi Agente AI di interagire direttamente con Microsoft SharePoint attraverso le Microsoft Graph API.

Il repository è disponibile su GitHub: github.com/memori-ai/mcp-sharepoint

Il problema che risolve

SharePoint è il cuore documentale di milioni di aziende. Procedure, manuali, contratti, documentazione tecnica, template: tutto vive lì. Ma quando un team lavora con agenti AI — su Claude, su AIsuru o su qualsiasi altra piattaforma — quei documenti restano isolati. L'agente non li vede, non li legge, non può aggiornarli. Il risultato è che le persone fanno da ponte manuale: scaricano, copiano, incollano, ricaricano. Un lavoro ripetitivo che l'AI dovrebbe eliminare, non moltiplicare.

Con mcp-sharepoint, quel ponte diventa automatico. L'agente accede a SharePoint, legge i documenti, ne estrae il contenuto, ne carica di nuovi. Senza che nessuno debba toccare un file a mano.

Cosa fa, concretamente

Il server espone due gruppi di funzionalità attraverso il protocollo MCP.

Gestione cartelle. L'agente può elencare le cartelle presenti in un percorso, crearne di nuove, eliminare quelle vuote e recuperare l'intera struttura ad albero di un drive SharePoint. Questo significa che un agente può navigare autonomamente l'organizzazione documentale dell'azienda e capire dove si trovano le informazioni che gli servono.

Gestione documenti. L'agente può elencare i documenti di una cartella, leggerne il contenuto testuale — con supporto nativo per PDF, Word, Excel e PowerPoint — caricare nuovi file (testo o binari), aggiornare documenti esistenti, eliminarli e cercare documenti per parole chiave su attributi specifici. In pratica, l'agente ha accesso completo in lettura e scrittura alla knowledge base aziendale su SharePoint.

Un caso d'uso reale: documentazione ISO

Non è un progetto teorico. Lo stiamo già usando internamente. Uno dei casi più significativi riguarda la compilazione della documentazione per le certificazioni ISO (9001, 27001, 42001). Abbiamo agenti che accedono alla struttura documentale su SharePoint, leggono le procedure esistenti, identificano le sezioni da aggiornare, generano bozze conformi ai requisiti dello standard e le caricano direttamente nella cartella corretta. Quello che prima richiedeva giornate di lavoro manuale tra redazione, revisione e archiviazione diventa un flusso continuo e assistito.

Lo stesso approccio si applica a qualsiasi scenario di knowledge management: manuali operativi, documentazione tecnica, procedure interne, onboarding di nuovi dipendenti. Ovunque ci sia una base documentale su SharePoint che deve essere letta, mantenuta e aggiornata, un agente con mcp-sharepoint può intervenire.

Come funziona sotto il cofano

Il server è costruito in Node.js (richiede la versione 18 o superiore) e si autentica a Microsoft Graph attraverso una App Registration su Microsoft Entra ID. Servono tre credenziali — tenant ID, client ID e client secret — più gli identificativi del sito, del drive e della lista SharePoint su cui operare.

L'approccio architetturale è agent-first: nessun accesso diretto al filesystem locale, input e output deterministici, ogni operazione è una tool call MCP con parametri espliciti. Questo rende il server utilizzabile da qualsiasi client MCP compatibile: Claude Desktop, AIsuru, o qualsiasi altro orchestratore che supporti il protocollo.

I permessi Graph necessari sono Sites.Read.All, Sites.ReadWrite.All, Files.Read.All e Files.ReadWrite.All, configurati come Application permissions. Il principio è quello del minimo privilegio: si concedono solo i permessi effettivamente necessari per le operazioni richieste.

Limiti attuali e roadmap

Trasparenza prima di tutto. Nella versione attuale ci sono alcune limitazioni note. Gli aggiornamenti parziali dei documenti non sono ancora supportati: l'update sostituisce l'intero contenuto del file. I file superiori a 4MB richiedono upload session, funzionalità non ancora implementata. L'estrazione testuale da PDF complessi o fogli Excel con formattazione articolata può perdere parte della struttura originale.

Sono tutti punti su cui stiamo lavorando, e il fatto che il progetto sia open source significa che la community può contribuire direttamente.

Perché open source

Crediamo che l'infrastruttura di connessione tra AI e sistemi aziendali debba essere aperta, ispezionabile e personalizzabile. Un MCP server gestisce l'accesso a dati sensibili: il codice deve poter essere verificato, auditato e adattato alle esigenze specifiche di ogni organizzazione. Per questo abbiamo scelto di rilasciare mcp-sharepoint come progetto open source.

È anche coerente con la nostra visione della piattaforma AIsuru: zero vendor lock-in, multi-LLM, deployment flessibile. Un connettore SharePoint aperto è un tassello naturale di questo approccio.

Come provarlo

Ci sono due strade. La prima è clonare il repository, configurare le credenziali Microsoft Entra ID seguendo la guida nel README e collegare il server al proprio client MCP — ad esempio Claude Desktop. La seconda, più immediata, è provarlo direttamente su AIsuru.com, dove il connettore SharePoint è già disponibile e configurabile senza scrivere codice.

Per chi volesse una demo guidata o avesse domande sull'integrazione nei propri flussi aziendali: demo@memori.ai.


Repository: github.com/memori-ai/mcp-sharepoint

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